domenica 16 febbraio 2014

La protesta in Spagna

Ormai sono molti i popoli nel mondo che vedono calpestati i loro diritti umani da governi che non vogliono, e la gran parte di questi è insorta chiedendo con forza che sia rispettata la dignità delle persone, la libertà di espressione, il diritto alla propria cultura, il diritto a vivere una vita senza dittatura, senza repressione, una vita tranquilla con un lavoro e una famiglia, con la sicurezza per il benessere proprio e del Paese...
E' sulle ultime storie dei popoli vs governi che ho deciso di postare in questi giorni. Non andrò a ritroso nel tempo perché lo scopo è quello di evidenziare quanto le proteste - nel "post-globalizzazione" - accomunano un popolo all'altro. Mentre invece la storia di ogni Paese è a se (...)

 

SPAGNA IN RIVOLTA: ANCHE I MILITARI SI UNISCONO ALLA PROTESTA POPOLARE- MAI LO VEDREMO IN ITALIA!

martedì 30 luglio 2013 pubblicato su crisis.blogsfere


Passa doverosamente sotto silenzio, qui da noi, quel che sta succedendo in Spagna. Dopo la rivolta dei minatori delle Asturie, repressa pesantemente, la protesta degli spagnoli contro le misure di austerity non si ferma e anzi, pian piano, sembra dilagare.  (foto:Flickr)
L'ultima notizia, più clamorosa, è delle ultime ore: un comunicato delle Forze Armate spagnole, che recita: 
Come accadde in Grecia, anche tra la Polizia inizia a serpeggiare il malcontento: ma a differenza dei colleghi greci, molti poliziotti spagnoli sono direttamente scesi in piazza insieme ai Vigili del Fuoco, dando via ad una rumorosa ed affollata manifestazione (foto qui).
Le Forze armate spagnole si associano alla protesta contro "lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione di categoria I militari, in quanto statali, sono colpiti dalla manovra del governo Rajoy che prevede l'eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie. Il comunicato critica il governo, "a corto di idee" e sottolinea: "la nostra capacità di sopportazione ha un limite".
L'ultima frase suona come velata minaccia. Non contate troppo sui militari per mantenere l'ordine, se i militari sono tra i colpiti dalle vostre manovre e dai vostri tagli.
La rivolta spagnola sembra montare lentamente ma inesorabilmente: è probabile che vedremo sempre più scontri nelle prossime settimane. Tutto ciò ricorda molto la vicenda argentina, e c'è da sperare che gli spagnoli, a differenza dei greci, riescano a prendere in mano la situazione anziché subirla.
L'Italia, come sempre, è non pervenuta.

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